Forse siamo una squadra mediocre, con poca determinazione e contante contraddizioni. Ieri nel tracrollo casalingo (1 a 5 con il Libraccio) non si può certo evocare sfortuna dell´ultimo minuto o troppa gioventù in campo,ieri abbiamo dimostrato che l´approccio alle gare di questo campionato sono decisamente sbagliate. Invece di lottare e di gettare nella mischia la cattiveria sportiva necessaria alla competizione sembriamo dei giovani della scuola calcio alle prese con la risoluzione di difetti di base. Come dire: i ragazzi ci sono, sono anche bravini, ma devono applicarsi di più. Per i sacrifici che la società sta facendo, con 8 squadre che tutte le domeniche portano in giro i colori sociali, tutto questo è inaccettabile. Anche i tecnici sono palesemente in difficoltà. Ora è anche difficile fare delle scelte, ma sicuramente chi vorrà aiutare la squadra ad uscire da questo delicato momento è "ben accetto" con qualsiasi tipo di aiuto, anche solo morale.La fuga di certi giocatori o la titubanza di altri nel portare il proprio contributo dimostrano la fragilità caratteriale di questi presunti atleti.Come dice quella pubblicità "ti piace vincere facile?" ecco, nel Pieve questo non è mai successo.